Sei allineato quando prendi una decisione?

 

Essere allineati o, come si suol dire, centrati, è l’obiettivo di molti.

Tante persone di successo lo sono: o forse no?

Il raggiungimento della fama, una brillante carriera o il denaro, potrebbero non accompagnarsi alla stabilita’ emotiva.

Il disallineamento tra le varie parti di noi è alla base del cosiddetto auto-sabotaggio: per evitarlo, occorre essere consapevoli dei vari livelli della nostra coscienza.

Vediamo l’esempio dei tre centri: mente, cuore e pancia.

Noi ci identifichiamo con la parte razionale, quella con cui pensiamo. Ma nel contempo sentiamo anche impulsi ed emozioni che percepiamo come nostri.

Se siamo fortunati, riusciremo a prendere consapevolezza dei tre diversi livelli. Al contrario, avvertiremo inspiegabili fastidi che identificheremo come una forza interna auto-sabotante.

In molti hanno studiato questa tripartizione della mente: Freud, per esempio, ha distinto in Super Io, Io ed Es.

Potremmo associare il Super Io alla mente che ha funzione critica e che spesso e’ di freno sui nostri impulsi e sugli istinti.

Impulsi e istinti hanno origine dalla pancia (Es) e spetta all’Io, associabile al cuore, mediare tra le due parti.

Potrebbe rivelarsi azzardato paragonare mente, cuore e pancia alle tre istanze di Freud, eppure gli interessanti studi di Michael D. Gershon, hanno identificato un vero e proprio secondo cervello.

Stando a queste ricerche, la gran parte della serotonina (il neurotrasmettitore del benessere) prodotta, deriva da cellule nervose presenti nel nostro intestino.

E che dire dell’Istituto HeartMarth, in California, che ha individuato come nel cuore ci siano oltre 40 mila cellule nervose: veri e propri neuroni che comunicano costantemente col nostro cervello.

Proviamo a sperimentare questo esercizio, per capire quanto mente, corpo e pancia siano allineati.

Partiamo dall’identificare un obiettivo verso il quale non ci sentiamo perfettamente centrati, il cui pensiero ci procura una sorta di conflitto interiore.

In relazione all’impresa che vogliamo raggiungere, valutiamo, attraverso una scala che va da 1 a 5, quanto le tre parti siano allineate o quali tra queste siano deficitarie rispetto alle altre.

Recupera concentrazione facendo tre respiri piu’ profondi e lenti del normale e pronuncia con la mano sulla fronte la frase: “Voglio fare questa impresa”. Ascolta quanto la senti vera da 1 a 5 (supponiamo 4)

Poi, pronuncia la stessa frase con la mano sul cuore: “voglio fare questa impresa” (la senti autentica 3).

Ed infine, con la mano sulla pancia: “voglio fare questa impresa” (la senti tua 1).

Perciò, se desideri qualcosa con la testa 4, col cuore 3 e con la pancia 1, il tuo deficit tocchera’ la passione e la voglia: l’obiettivo e’ voluto a livello razione e meno dal punto di vista dell’impulso e dello slancio.

Questo esercizio è descritto in maniera più compiuta nel mio libro “Crescita personale“, ma puoi utilizzarlo egregiamente anche da solo.

Spero di averti dato utili informazioni per la tua crescita personale e ….goditi il percorso.

 

 

 

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