La mia alternativa ai buoni propositi di inizio anno – Elvino Miali – Psicoterapia e Crescita Personale

La mia alternativa ai buoni propositi di inizio anno

“Da lunedì ci penso”, solo che oggi non è un lunedì qualsiasi, è il primo lunedì dopo le feste, e dal punto di vista dell’alimentazione… chi non ha peccato scagli la prima pietra!

Oggi voglio aiutarti a non cadere nel solito “buon proposito”.

La soluzione è creare delle nuove abitudini, cosa che richiederà più tempo rispetto a porsi un obiettivo fantasmagorico, ma i risultati saranno più duraturi.

Nel libro “Il potere delle abitudini” di Charles Duhigg l’autore è un giornalista che voleva togliersi una abitudine: nel primo pomeriggio sentiva il bisogno di andare al bar e mangiare un biscotto ricoperto di cioccolato.

I colleghi gli fecero notare che stava ingrassando, e così Duhigg si mise a studiare tutto ciò che riguardava le abitudini, facendo egli stesso da cavia per questi esperimenti.

Sinteticamente Duhigg ha identificato l’abitudine come un processo composto da tre fasi:

1) un segnale, quindi un innesco che porta poi a…
2) una routine (l’abitudine, il rito che vogliamo cambiare)
3) infine la gratificazione emotiva che consegue al comportamento sbagliato.

Dobbiamo quindi chiederci qual è la funzione positiva di un dato comportamento che mettiamo in atto, qual è il suo vantaggio secondario, qual è la gratificazione.

Egli isolò nel comportamento di recarsi al bar e mangiarsi il biscotto al cioccolato quattro variabili fondamentali, per vedere quale di queste influiva maggiormente sul comportamento.

Si chiese quindi se quello che in realtà cercava non fosse:

– fare quattro chiacchiere con gli amici
– fare una pausa
– avere una iniezione di energia
– sopperire ad un calo di zuccheri

Alla fine di questo studio comportamentale Duhigg riuscì a capire che quello di cui aveva veramente bisogno, arrivato ad una certa ora del pomeriggio, era farsi una chiacchierata con gli amici poichè questo gli dava il doppio beneficio di una pausa e di una gratificazione di tipo sociale.

Quello che è più importante comprendere è qual è la gratificazione emotiva, perchè alla fine vince sempre quella.

Se cambiare è bene, creare una nuova abitudine è meglio. Come sempre, goditi il percorso!

Torna su