Dipendente affettivo e narcisista patologico. Una finestra sul loro passato – Elvino Miali – Psicoterapia e Crescita Personale

Dipendente affettivo e narcisista patologico. Una finestra sul loro passato

La vittima del narcisista patologico si chiede a lungo quali siano le cause del comportamento del suo partner, ma non altrettanto spesso si interroga sulle origini della sua dipendenza.

La verità è che entrambi hanno una ferita antica che fa scattare in loro delle risposte automatiche.

Jeffrey Young, nel libro “Reinventa la tua vita”, spiega come queste reazioni siano degli schemi, ossia veri e propri copioni che si sono strutturati anticamente nella vita delle persone.

Narcisista e dipendente si incastrano in un magico, ma a volte fatale, rapporto in cui l’atteggiamento dell’uno alimenta la risposta dell’altro, e viceversa.

Supponiamo che il narcisista sia sotto pressione per un’imminente scadenza lavorativa: può succedere che diventi intrattabile in seguito ad una semplice richiesta di attenzione da parte del partner. E mentre scatta la bestia che è in lui, la controparte rimane incredula ed esterrefatta, pronta a sottomettersi per il quieto vivere.

Ora proviamo ad aprire una finestra sulle loro vite passate.

Nella storia di lui, troviamo un ragazzino che cerca di piacere a suo padre, ma che rimane sempre deluso dai silenzi, dalle critiche e dai paragoni dei genitori.

Nella storia di lei, troviamo una bambina pronta a prendersi la colpa di tutto pur di non sentire mamma e papà litigare e vederli fare pace.

Sono naturalmente alcune delle tante possibilità, ma indovina chi dei due avrà la capacità di guardarsi dentro e mettersi in discussione?

Il narcisista lo farà molto malvolentieri, perché la ferita che brucia porta in lui una risposta di superbia.

La dipendente (che può essere anche un lui) normalmente è incline a porsi delle domande. E questa può essere la sua salvezza.

Il compito di ognuno è una scelta: entrare in empatia con il bambino ferito che ha di fronte o entrare in contatto e compassione con la propria ferita.

Con il giusto aiuto ce la puoi fare.

Buon cammino

 

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