Tecniche per la felicita’: Come godersi il percorso. Step 5 – Elvino Miali – Psicoterapia e Crescita Personale

Tecniche per la felicita’: Come godersi il percorso. Step 5

Carboni ardenti

Camminare sui carboni ardenti
“Fino a che uno non si compromette, c’è esitazione, possibilità di tornare indietro e sempre inefficacia.

Rispetto a ogni atto di iniziativa (e creazione) c’è solo una verità elementare, l’ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani.  Nel momento in cui uno si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove. Ogni sorta di cose accade per aiutare, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di incidenti imprevedibili, incontri e assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero venire in questo modo”. 

Questa frase tratta da Scottish Himalaya Expedition di W.H. Murray’s, penso che ben rappresenti l’idea del “lanciare il cuore oltre l’ostacolo per raggiungere i obiettivi.

Ma qual è la condizione psicofisica ideale dal punto di vista psicofisico che può farci raggiungere grandi risultati?

Flow.

Secondo Mihaly Csikszentmihalyi, esponente della psicologia positiva, se investiamo le nostre energie e le nostre abilità in ciò che amiamo fare e che svolgiamo con passione, avremo maggiori possibilità di sperimentare lo status denominato “esperienza di flusso” (Flow, Csikszentmihalyi, M., 2009).

In questo stato di coscienza particolare, simile all’ipnosi, tutto il resto, passa in secondo piano e non ci si accorge nemmeno del tempo che passa, tanto si è assorti nel proprio compito.

Ti è mai successo di praticare qualche attività e di sentirti talmente assorbito da essa da perdere il senso del tempo? Non senti stanchezza, Continueresti a fare ciò che stai facendo ad inoltranza… Dimentichi difficoltà e disagi.

Ecco, sei entrato in uno stato di “flusso”.

Secondo Csikszentmihalyi, il flusso è “l’esperienza olistica che le persone provano quando agiscono con coinvolgimento totale. È lo stato nel quale le persone sono così coinvolte in un’attività che null’altro sembra avere importanza; l’esperienza stessa è così piacevole che le persone la fanno anche a grande costo, per il puro e semplice gusto di farla.”

Vuol dire, agire per il piacere senza rincorrere un risultato.

Vuol dire, imparare ad agire ascoltando il fluire delle proprie emozioni e lasciando che esse facciano da guida nella scelte di vita.

Ma… Cosa accade nello stato di flusso?

  • Iniziamo a vederci chiaro! Sappiamo cosa vogliamo fare e quali sono i nostri obiettivi.
  • Abbiamo occhi, testa e cuore solo per ciò che stiamo facendo! Siamo concentrati e del tutto coinvolti… Lasciamo che nulla ci distragga.
  • Ci sentiamo all’altezza della situazione e consapevoli rispetto alle nostre risorse.
  • Proviamo serenità e immaginiamo effetti positivi a seguito dell’attività che stiamo svolgendo. La nostra visione non è utopica bensì reale… Rimaniamo con i piedi per terra e siamo pronti a modifiche e cambiamenti.

Lo stesso concetto si ritrova se facciamo riferimento al concetto di “stretch zone” o zona di allungamento, meno nota della più famosa “comfort zone”.

La “stretch zone” é una zona intermedia posta tra la “comfort zone” da una parte, dove si vivono esperienze note e percepite come sicure e la “panic zone” che racchiude  esperienze che si vivono con ansia, percependo le proprie risorse come  non sufficienti per far fronte alla situazione

La stretch zone rappresenta una zona intermedia in cui siamo tesi al punto giusto, impegnati leggermente al di sopra delle nostre possibilità ed in cui la sfida è alla propria portata.

 

stretch zone

 

 

 

 

 

 

 

Ecco, è un po’ come camminare sui carboni ardenti senza scottarsi.

Ci vediamo la settimana prossima.

Aprirò un nuovo capitolo… Si volta pagina!

Elvino Miali
medico psicoterapeuta

studio di Mestre

studio di Padova

1 commento su “Tecniche per la felicita’: Come godersi il percorso. Step 5”

  1. Molto interessante Elvino.
    In particolare il riferimento allo stato di flusso, che conoscevo perché trattato anche da Goleman in Intelligenza emotiva e che propongo di solito ai miei studenti, perché possano fare esperienza del piacere nello studio.
    Minimo sforzo e massimo risultato in quel momento.
    Arrivarci, come???
    Come dici tu con la passione…
    Mi domando e ti domando, come sia possibile attivarlo in attività e ambiti che ancora non appartengono alla nostra zona Strech? Questo mi pare importante nel nostro lavoro di counselor e motivatori…le mie pratiche sono del tutto esperienziale…non formali…tipo mettere il luce ciò che è piacevole in attività apparentemente faticose…amplificare l’esperiena di quel piacere anche con l’immaginazione…far emergere i vantaggi nella crescita…invitare a risperimentare allungando i tempi…comunicare il sentire sulla pratica….
    Per conoscere la tua proposta forse devo solo girare la pagina del blog e continuare a leggere:-) GRAZIE ELVINO!!!!!

I commenti sono chiusi.

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