Quali sono le paure nascoste? – Elvino Miali – Psicoterapia e Crescita Personale

Quali sono le paure nascoste?

Ecco perchè la scoperta delle proprie paure diventa un’occasione di crescita personale

 

Alla ricerca dei diversi modi con cui evitiamo la paura e cerchiamo, illusoriamente, di metterci al riparo da loro, questa mattina ho riflettuto sull’argomento pensando di cavarmela in poco tempo.

E’ stato, in realtà, un bagno di sangue perché queste paure dissimulate e nascoste sono emerse come funghi: l’una tirava l’altra.

Tra i comportamenti che nascondono una paura, tipica e’ l’abitudine del ‘mettere la testa sotto la sabbia’, proprio come fanno gli struzzi.

Seguendo questa linea, proviamo a pensare alla superstizione.

Iniziare la giornata guardando l’oroscopo o decidere di farsi fare le carte, nascondono la paura di affrontare la vita così come viene, sicuri che in qualche modo vi faremo fronte.

Mentre porta spesso ad amare sorprese non farsi mai un check-up, non verificare il proprio conto corrente o non controllare le spese che si sostengono.

Dai comportamenti passiamo ai pensieri: in primis, al ‘pensiero positivo. Esso può essere una grande forma di evitamento della paura e delle emozioni negative.

Il cosiddetto ‘pensiero positivo fobico’ porta ad agganciarsi disperatamente alle sole emozioni positive, sottraendosi alla consapevolezza che, come esseri umani, siamo esposti a imprevisti, paure, conflitti, ed altro ancora.

Veniamo poi al perfezionismo: “Comincerò quando sarò abbastanza bravo” oppure “Presenterò il progetto quando sarà perfetto”, ecc.

Sono esempi che chiariscono come il perfezionismo non funzioni, in quanto non produce progetti realizzati ma solo progetti incompiuti.

Nell’ambito delle relazioni, giudicare gli altri nasconde la paura di mettersi in discussione: vedere la famosa ‘pagliuzza nell’occhio dell’altro’ non permette di riconoscere la ‘trave nel proprio’.

Anche dedicarsi ad aiutare gli altri e non parlare mai di se stessi e’ un modo per nascondersi.

Talvolta convincerci di non nutrire interesse nei confronti di una persona può celare la paura del rifiuto, mentre circondarci solo di individui che ci rassicurano può nascondere la paura del conflitto.

Delegare dal punto di vista manageriale e’ strategico, ma quando la delega sottende la paura di non farcela da soli, diventa anch’essa una forma di evitamento.

Dopo questa carrellata mi rendo conto di avere molto materiale per i prossimi video, ma la cosa davvero interessante è stata l’opportunita’ di condividere come poter fare in modo che la scoperta delle proprie paure diventi un’occasione di crescita personale.

Smaschera la paura, vivi la vita!

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